Penso tutto il male possibile sul governo gialloverde. Ma non sono un militante. Apprezzo invece l'apprezzabile. Perché l'abbattimento delle case abusive intoccabili dei Casamonica è cosa buona e giusta. Una sacrosanta lezione per quelli - Amministrazioni comunali e governi - che hanno fatto finta di non vedere per decenni. Grazie quindi alla sindaca Raggi. Senza nessuno sconto sul resto. "Allora si abbattano tutte le case abusive di Ischia" è stata la provocazione utile (si può dire) di uno del clan. La politica accolga la sfida. Su Ischia e tutto il resto. Pur non mettendo sullo stesso piano l'abusivismo delle mafie e quello dei comuni cittadini. Legalità, senza se e senza ma, è parte di una improbabile eppur possibile riscossa nazionale.
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mercoledì 21 novembre 2018
lunedì 7 maggio 2018
Intanto a Roma
Intanto a Roma l'ennesima vittima - una ragazza di 25 anni in motoretta- sull'Ostiense per il fondo stradale deformato.
Il boss del litorale impunemente cementificato, Papagni, schiaffeggia il giornalista di Report (ma non gli dà testarte e non lo insegue col randello) e i ragazzi del clan Casamonica, la famiglia mafiosa resa celebre per il funerale pomposo, kitsch e invasivo al patriarca, picchia a cinghiate una disabile che protesta perché loro pretendono la precedenza al bar. Non in un momento di ira o di perdita della ragione. Tornano e picchiano il barista romeno. Sanno di essere immuni da pene o sanno che non possano non dare l'esempio.
E i cittadini romani passeggiando per il centro, presso i palazzi del potere, tra cumuli di immondizia contesi da topi e gabbiani, arrossiscono di vergogna osservando i turisti perplessi e indovinando il senso delle parole che si scambiano nella capitale più sporca d'Europa.
Però Di Maio ha rinunciato ad essere premier e Salvini non molla Berlusconi.. Interessante. In attesa della riforma della Pubblica Amministrazione, in attesa della riforma della Giustizia lenta che non fa giustizia , in attesa che la città recuperi le risorse sequestrate dai corrotti e dai privilegiati. .
Il boss del litorale impunemente cementificato, Papagni, schiaffeggia il giornalista di Report (ma non gli dà testarte e non lo insegue col randello) e i ragazzi del clan Casamonica, la famiglia mafiosa resa celebre per il funerale pomposo, kitsch e invasivo al patriarca, picchia a cinghiate una disabile che protesta perché loro pretendono la precedenza al bar. Non in un momento di ira o di perdita della ragione. Tornano e picchiano il barista romeno. Sanno di essere immuni da pene o sanno che non possano non dare l'esempio.
E i cittadini romani passeggiando per il centro, presso i palazzi del potere, tra cumuli di immondizia contesi da topi e gabbiani, arrossiscono di vergogna osservando i turisti perplessi e indovinando il senso delle parole che si scambiano nella capitale più sporca d'Europa.
Però Di Maio ha rinunciato ad essere premier e Salvini non molla Berlusconi.. Interessante. In attesa della riforma della Pubblica Amministrazione, in attesa della riforma della Giustizia lenta che non fa giustizia , in attesa che la città recuperi le risorse sequestrate dai corrotti e dai privilegiati. .
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