Ho sentito ad Otto e mezzo per l'ennesima volta il documentatissimo Marco Travaglio. Sempre più pentastellato.e questa volta assai deludente. Nello sforzo evidente di difendere l'indifendibile. Osservo che non riceve obiezioni nella trasmissione a due affermazioni che purtroppo so essere condivise dalla più parte della sinistra. Da me no. Soprattutto la prima appare ormai patrimonio del senso comune. L'automazione riduce sempre più i posti di lavoro. Ma non sembrava così nell'epoca della prima rivoluzione industriale, quando gli operai luddisti presero a distruggere le macchine colpevoli? La seconda è quella per cui i posti liberati dai pensionati in uscita per quota 100 andrebbero a vantaggio di nuovi assunti. La prima affermazione serve a difendere (malamente) il reddito di cittadinanza che invece avrebbe ben altre giustificazioni. A partire dal soccorso a quelli che non hanno reddito da lavoro. Che non mi sembra crescano nel mondo malgrado i processi di automazione. Se poi fosse vera l'equazione automazione=disoccupazione=povertà il giorno in cui le macchine ci sostituissero del tutto sarebbe una catastrofe. E invece no, perché se tutto fosse gratis ed abbondante grazie alle macchine non ci sarebbe bisogno di reddito alcuno. Servirebbe una rivoluzione culturale, servirebbe l'intelligenza, servirebbe tornare al buon senso dell'economia reale. Anche a proposito della seconda affermazione riguardo la "provvidenziale" quota 100. L'economia reale mi suggerisce che finché ci sono bisogni cui le macchine non riescono a rispondere incrementare l'addio al lavoro significa semplicemente incrementare lo spreco di risorse e di vita. Ma l'economia reale è assente nel dibattito. Come è assente l'opzione del pieno impiego, del controllo collettivo di macchine, rete e strumenti di produzione tutti. E' assente l'opzione socialista, mentre la cosiddetta sinistra si gingilla con le bufale della economia "irreale".
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sabato 19 gennaio 2019
mercoledì 28 novembre 2018
Tornare all'economia reale
Mancava solo il prode (e informatissimo, invero) Travaglio, a tutti inviso, tranne che ai 5Stelle. Ieri anche lui con la balla alienante. Il reddito di cittadinanza serve fra l'altro ad accrescere domanda di consumi quindi investimenti, quindi occupazione, dice Travaglio, come tanti cosiddetti "economisti". Una sciocchezza -per mia solida convinzione - identica a quella di Renzi all'epoca del regalo degli 80 euro a quelli non troppo poveri e non troppo ricchi. Meglio il reddito di cittadinanza certamente, dico io, anche se mal congegnato, indirizzato a chi sta peggio. Semplicemente per ragioni di giustizia distributiva. E, egoisticamente, per ridurre il rischio che il disperato ti derubi a casa o faccia i bisogni nel cortile del condominio. O anche perché è bene che gli obesi trasferiscano grasso ai denutriti. e i denutriti Non certo affinché il povero sia utile a poveri e meno poveri spendendo a vantaggio dell'economia. Altrimenti potremmo mettere d'accordo i teorici del consumo "altruistico" - versione renziana o grilina - lanciando banconote da un elicottero.
giovedì 12 novembre 2015
Battiato e le intelligenze multiple
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