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mercoledì 10 marzo 2021

Cosa si aspetta il popolo

 

Quasi tutti ad elogiare Mattarella che fa la fila per vaccinarsi. A pensarci non è difficile essere popolare. Però lo stesso tipo di cose riesce meglio ad alcuni. Ai 5stelle nell’epoca in cui ministri e presidenti di Camera pentastellati prendevano il bus è venuta minor gloria; infatti hanno smesso. Ma, riguardo il vaccinarsi, non è chiaro cosa voglia il mitico popolo: che chi sta in alto aspetti il turno perché il vaccino è un dono o che invece si vaccini prima per dare l’esempio perché il vaccino comporta rischi. Vedi i big del pianeta – a partire da Johnson - che si sono sacrificati per dare l’esempio e vedi egualmente i big più piccini come De Luca che hanno ricevuto contumelie, mentre speravano di ricevere lodi. Come siamo incontentabili e strani noi umani! Ciò che più mi stupisce è che ogni filosofo-moralista (voglio dire chiunque) sia così apodittico e fermo nel suo sentenziare. Come se ogni filosofia diversa dalla propria fosse insostenibile e scandalosa. Non era  Hegel ad asserire che una filosofia è superiore se comprende le ragioni delle altre filosofie? No, non è questo il tempo del comprendere.   

lunedì 1 aprile 2019

Strapazzare Hegel


Che noi si preferisca mantenere con elemosina in cambio di niente chi preferirebbe ricevere quel reddito in cambio di liberare i parchi da erbacce e che noi si preferisca l'elemosina perché non si chiama "tassa" è il segno incontrovertibile della perdita della ragione.
Ciò che è reale oggi è irrazionale. Ciò che è razionale chiede di diventare reale.

mercoledì 7 marzo 2018

Scalfari e Di Maio, agente dello spirito della sinistra


Ho sempre letto e seguito Scalfari. Spesso ha avuto intuizioni in anticipo. Come quando, anni fa, predisse gli inevitabili dolori della globalizzazione con i suoi effetti di osmosi fra Sud e Nord, Oriente ed Occidente, emarginati e benestanti. Da qualche tempo però notavo con tristezza i segni vistosi dell'invecchiamento, nella vanità, negli argomenti e anche nella sintassi. Ieri da Floris però mi è piaciuto. Per l'infantile o senile infischiarsene della coerenza. Apparentemente. Settimane fa aveva stupito col suo preferire Berlusconi a Di Maio. Che significava preferire il rischio minore. Oggi stupisce preferendo Di Maio a Salvini.
Dice: " Facendo un'alleanza con il Pd non è che ci sono due partiti, diventa un unico partito, Di Maio è il grande partito della sinistra moderna. Allora la faccenda cambia, se lui diventa la sinistra italiana voterò per questo partito". Se, aggiunge, "questo partito (quello che nascerebbe dall'alleanza Pd-M5S, ndr) diventa un partito di maggioranza assoluta, Mattarella ha un governo che ha la maggioranza assoluta. Renzi ha detto no, ma Di Maio non parla di alleanza con Renzi ma di alleanza con il Partito Democratico".
Interpreto e consento in questo senso: La sinistra non ha un luogo (come non lo ha la destra). I valori della sinistra sono aeriformi e si spostano qua e là. Anche se alcuni provano a conservare o conservano in bottiglia (in partito) quell'aria (quello spirito). Ora, con la svolta di Di Maio, la sinistra può essere ospitata nel populismo 5Stelle e può trasformare quel populismo. Il "piccolo" Di Maio agente dello spirito della sinistra come Napoleone che Hegel vide a cavallo a Jena, agente dello Spirito del Mondo.