Visualizzazione post con etichetta adolescenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta adolescenti. Mostra tutti i post

venerdì 22 gennaio 2021

Non possiamo farci niente?

 

Credo che possiamo fare molto invece contro il suicidio figurato di una generazione che vende l'anima per l'ultimo e irrinunciabile modello di Nike e si ammassa e si spintona in attesa che il negozio apra.
Possiamo/dobbiamo fare molto a fronte dell'ultimo suicidio reale e rituale di una bambina sedotta dai giochi perversi della rete. Marinella, consumatrice di Tik Tok di 10 anni, che a Palermo si strangola con una cinta perché nella gara a soffocarsi non riesce a liberarsi in tempo. E prima c'era stato Igor di 14 anni trovato impiccato nel suo letto a castello obbedendo al video che lo sfidava alla prova di coraggio: "Soffocati, arriva all'estremo". E ancora Luca, 11 anni, che si getta del decimo piano rispondendo ad una domanda del web: "Vuoi giocare con me"?
Potremmo/dovremmo fare molto. Ma quel "molto" è troppo per noi adulti, genitori e nonni. Dovremmo cambiare il mondo, Studiare. Capire. Leggere la noia di figli e nipoti ed anche la nostra. Studiare e capire e intervenire. Capire i figli e i nipoti. Capire il web: controllarlo o spegnerlo. Proporre altre sfide, più affascinanti del duello con la morte.
Ma non possiamo: siamo occupati a scambiarci insulti sul web mentre figli e nipoti si suicidano.

lunedì 31 luglio 2017

Adolescenti fra mollaccioni


Difficile fare una graduatoria dei mali di Roma (e dell'Italia). Fra siccità, trasporti, corruzione, incompetenza diffusa, io scelgo la questione adolescenziale. Bande di adolescenti, poco più che bambini, dis-educati online dai cattivi maestri e privi di modelli positivi, che si uccidono con droghe sintetiche o aggrediscono autisti e vigilanti. Solo per combattere il senso del Nulla che li avvolge. Ammesso di essere in tempo a recuperarli con un lavoro immane che significa rimodellare il mondo attorno a loro, è urgente che escano dalla protezione che li fa impuniti. Paghino i loro genitori e loro stessi. Con il lavoro obbligato e il prelievo forzato dai loro redditi futuri. Si faccia. E' urgente. Ne sono certo: non stimano la società dei mollaccioni che consente loro l'impunità. Salviamoli punendoli. Poi tutto il difficilissimo resto.