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giovedì 2 agosto 2018

Due agosto 1980: il senso di una strage, il senso delle stragi


Trentotto anni fa la strage di Bologna. Cosa posso dire, oltre che rinnovare il cordoglio per le vittime e la condanna verso gli autori fascisti e i loro mandanti? Azzardo un mio pensiero ricorrente: gli autori della strage hanno mancato il loro obiettivo; i terroristi, fascisti e presunti "rossi" (Br e roba simile) hanno sempre mancato i loro obiettivi; mi chiedo allora se tutti fossero stupidi, oltre che criminali; mi chiedo se quelli che stavano dietro fingessero di avere un obiettivo politico, avendo invece il solo obiettivo personale di apparire utili a qualcuno e fare carriera e mi chiedo se gli esecutori cercassero solo di dare un senso a vite cui da tempo è difficile dar senso. Questo mi sembra debba essere il progetto della sinistra oggi: riempire di senso la vita. Anche per prosciugare la palude in cui prospera il fascismo.

domenica 8 novembre 2015

Il mio leghismo


Due osservazioni sul raduno della destra a Bologna, limitatamente a quanto sentito da Salvini. Continuo ad osservare che il peggio, fascismo compreso, contiene quasi sempre qualcosa di condivisibile. Lo dico perché ho ragione di temere che una sinistra subalterna, in mancanza di una bussola sicura, agisca solo in contropiede, cioè dicendo no. E quindi subendo l'agenda degli altri e il loro canovaccio narrativo. Con referendum abrogativi, solo talvolta utili, ma non solo. Mi sarebbe piaciuto ad esempio che qualcuno a sinistra, fra un keynesenismo antiliberista che non è chiaro cosa sia e un rituale attacco alla troika, pronunciasse parole nette e chiare come quelle di Salvini contro le slot machine. "Le chiuderemo, ha detto il leader leghista, perché non è accettabile (forse ha detto: "è infame") che lo Stato le usi per fare cassa". Purtroppo non ha detto solo questo. Sennò mi convertirei al leghismo. A parte il solito razzismo, non riesco proprio a condividere il patriottismo da strapazzo con cui Salvini e tutto lo spettro politico, da destra e sinistra, cerca consenso facile. Fino a suggerire al leader leghista di concludere il comizio con il grido del tifoso indirizzato a Valentino.

domenica 2 agosto 2015

Bologna: il bisogno di una spiegazione che forse non c'è


Sulla strage di Bologna mi manca la convinzione che unisce sinistra e democratici. Tutti sono certi di un complotto, di un disegno eversivo con fascisti e corpi separati dello Stato. Come per tutte le stragi dell'epoca delle stragi. Io dico: forse. Ma non riesco ad escludere per nulla l'azione isolata. Non riesco ad escludere la manifestazione di una malattia dell'anima che da decenni intossica in varie forme l'Italia, l'Occidente e il mondo intero. L'illusione malata di cambiare qualcosa dando la morte. La voglia insensata di dare uno scopo alla propria vita. Il piacere torbido di essere protagonisti nel distribuire casualmente il dolore