Nell'ultimo post avevo confrontato l'attenzione sull'ultima futile battutaccia di Renzi alla disattenzione per gli ultimi fatti di cronaca: clochard bruciati vivi, adolescente che uccide il padre "per scherzare un poco", bullismi vari, etc. Molti commenti, ma tutti sulle prodezze renziane (in genere contro). Ne dovrei dedurre che ho torto io e che Renzi sia giustamente più interessante del declino della convivenza e della ragione. Ma non ne sono convinto. Ora ad Alatri (Frosinone) un branco assassino toglie la vita a un giovane a forza di sprangate. Forse il ragazzo aveva osato difendere la sua ragazza con qualche parola di troppo (secondo il branco). Intollerabile. Insopportabile. Non si può non uccidere. Attimo di totale sconforto. Davvero non stiamo facendo nulla per evitare il precipizio.E delle battute di Renzi davvero non mi importa nulla.
lunedì 27 marzo 2017
domenica 26 marzo 2017
Battute e tragedie
Bisogna prenderne atto. Suscita attenzione l'ennesima battutaccia dell'ex premier: "Quelli di DP non avranno quelle tre poltrone per le quali si sono scissi". Pare che sia molto importante ed originale. E intelligente, pare. Orlando ed Emiliano non ci riuscirebbero. Loro non ci procurano passione e non ci riempiono la vita. Infatti l'imperdibile battuta suscita più attenzione dell'ennesimo omicidio del genitore da parte di un adolescente in una normale e felice famiglia italiana. Variante dell'assassinio di un clochard cui si dà fuoco, di un amico cui si taglia la gola per provare un'emozione forte.Variante del bullismo feroce. Variante di una generazione che si sta distruggendo. Si aspetta una politica che si occupi di cose serie. .
sabato 25 marzo 2017
Francesco o l'Europa
Impressionante il confronto. Fra il milione di persone festanti per Francesco a Monza e le poche migliaia a Roma divise fra euroscettici, eurofobici, ed eurofili. Cortei che stentano a partire cercando di raggiungere un numero decente. Poco credibile la spiegazione della paura. Che non dovrebbe essere minore a Monza. Forse l'Europa non fa innamorare, ma neanche troppo arrabbiare. A parte elogi o insulti di circostanza. Forse Francesco convince assai più. Benché o perché inclusivo verso periferie e carcerati. Uomo dei ponti contro gli uomini dei muri. Forse è più facile per lui perché il Vangelo non subisce le barriere e le contraddizioni della politica. Forse. Mai però così forte lo scarto. Fa pensare.
Etichette:
eurofili,
eurofobici,
Europa,
euroscettici,
Francesco
martedì 21 marzo 2017
La sinistra che non vuole contare
Fra le molte cose che non mi tornano, quella che mi torna di meno è la divisione della sinistra. Se sinistra significa “eguaglianza”. Che molte siano le versioni della cosiddetta “sinistra” è un fatto. Comprendo ed accetto che ci sia una sinistra più attenta all'eguaglianza di quelli che sono lontani nello spazio. Ed una attenta più attenta ai bisogni di quelli che verranno. Comprendo che ci una sinistra più “nazionale”, una sinistra più disponibile alle contaminazioni, etc. Comprendo che si voglia essere parte di una comunità in cui sia massima la condivisione, anche in un partitino dello 0,1%. Ma escludo che non sia possibile un rapporto -alleanza, federazione, etc.- attorno ad obiettivi minimi condivisi. A meno che non importi nulla incidere ora e subito. A meno che non conti solo la testimonianza di ciò che sarebbe meglio e che sarebbe giusto. Credo sia così. Conta solo la testimonianza e la purezza. Che si sposa benissimo con la vanità protagonista dei leader. Meglio essere primi nel piccolo villaggio che secondi a Roma. Sicché fra i miei amici fb ho aderenti a DP, a SI, a Possibile, a PCI, a Rifondazione, ma anche a Lega dei comunisti, Comunisti democratici, Comunisti ed anarchici e via dicendo. Tutti convinti di avere ragione, tutti convinti di aver capito il mondo. Nessuno disposto a compromessi o accordi. Tutti felicemente rassegnati a non contare nulla.
Etichette:
DP,
Pci,
Possibile,
RIFONDAZIONE,
SI
lunedì 20 marzo 2017
Il formalismo delle norme
Ogni tanto dovremmo ripassarci il significato e lo scopo di norme cui siamo soggetti. Se non lo facciamo, il rischio è di precipitare nel paradosso burocratico nel quale lo scopo scompare e rimane il fastidio. Ci pensavo ieri in farmacia. C'era con me molta gente in attesa del proprio turno, tutti stretti in poco spazio con “scusa qui e scusa lì”, al di qua della linea blu della distanza di cortesia su cui nessuno osava mettere piede. La farmacista spiegava ad una cliente come gestire una cura in pillole per disturbi del ciclo. “Cominci 5 giorni prima del ciclo. Poi interrompa se (omissis), ricominci quando (omissis)”. La cliente chiedeva spiegazioni sottovoce. La farmacista rispondeva sempre con voce squillante da soprano. La cliente – buon per lei – non mi sembrava imbarazzata. Lo ero di più io. Forse un mio difetto. Ma se questa della privacy è una remora superata perché non liberarci della inutile striscia di cortesia? E se invece non è superata perché non sostituire la distanza di cortesia da tappi di cortesia per le orecchie? Spero, in attesa, che quando avrò bisogno di farmaci e spiegazioni per prostatite o disturbi intestinali la sorte mi dia in dono una farmacista dalla voce rauca. Ok, niente di tragico. Ma sono convinto che qualcosa di simile e di peggio il formalismo delle norme faccia succedere alle oneste persone che chiedono di aprire un'impresa nel mentre le norme restano un colabrodo per le imprese mafiose.
P.S. Mi sono ricordato di quella scena di non so quale film di Woody Allen, giovane. Lui che nell'affollato negozio di giornali nasconde una rivista porno fra giornali serissimi. E va alla cassa. Il proprietario si adopera a fare il conto. Ma non legge un prezzo. Si rivolge, urlando, alla moglie: "Quanto costa Perversioni erotiche"? Indimenticabile il panico di Woody Allen.
sabato 18 marzo 2017
Italia senza timone
Che il M5S non sembra poter guidare l'Italia, neppure se stravincesse, mi pare quasi scontato. Ma neanche il PD oggi ha un progetto e un timone. La retromarcia del governo Gentiloni sui voucher e sugli appalti è da brividi. Di fatto la sconfessione totale di una futile narrazione che ha distratto per tre anni l'Italia affondante. Retromarcia evidentemente condivisa dal boss alle spalle. "Non si può dividere l'Italia su questi temi" è l'esatto contrario di quanto Renzi e Poletti dicevano prima: "Non si possono rinnegare norme giuste solo per evitare un referendum". Urge un timoniere migliore di Schettino, un timoniere astemio, dal polso fermo. Urge che attorno al timoniere l'equipaggio vigili e assicuri il cambio.
P.S. Davo per scontato che si debba sapere dove andare.
venerdì 17 marzo 2017
Fidatevi di me
Mi trovo in imbarazzo. Dovrei riabilitare Erdogan di cui ho detto sempre malissimo. E' vero che sotto sotto tutti i leader delle democrazie depotenziate sottintendono un "fidatevi di me" cioè "non pensate troppo; non serve; fidatevi di me". Però non lo dicono. Conservano il simulacro della democrazia. Invece Grlllo lo dice. Le comunarie a Genova danno un risultato sgradito. Vince con ben 362 voti Marika Cassimatis, sul Blog di Beppe Grillo che non è di Beppe Grillo. Vince col voto aperto a tutti gli iscritti in Italia al M5S. Ma Grillo annulla il voto e il nuovo voto premia che quello che prima era seciondo, L;uca Pirondini. Che peraltro ora è l'unico candidato. Questo va bene a Grillo. Perché tutto questo? In base a quale regola? E Grillo risponde: fidatevi di me.
P.S. Cresce in me la nostalgia della Prima Repubblica
Etichette:
Cassimatis,
grillo,
Pirondini
Iscriviti a:
Post (Atom)