sabato 22 maggio 2021
Le briciole di Socialismo di Enrico Letta
giovedì 29 aprile 2021
Eraclito e il terrorista padre affettuoso
venerdì 23 aprile 2021
Pandemia, occasione perduta per ripensare la Scuola
domenica 18 aprile 2021
La Provvidenza o il Caos
La morte ed io
Non risolvo il mio problema cognitivo riguardo la morte. Benché sappia che non è un problema, che non c'è nulla da dire, soprattutto per chi - io fra questi - non crede in alcuno aldilà. Eppure la morte mi sbalordisce. Sicché oggi non smetto di pensare al vicino di casa, all'amico Giuseppe, "scomparso", come si dice. Era troppo vivo quando l'ho visto giorni fa, giovane settantenne in bici, troppo vivo per essere ora morto, mi dico. Ed è come se non riuscissi a credere che lui non sappia di essere vissuto. Egualmente (o di più) non riesco a credere che io smetterò di esistere e nulla saprò di quello che diranno di me, che insomma sarò assente alla mia morte. "Non crediamo in ciò che sappiamo" dice il filosofo Slavoj Zizek. Deve essere così. Poi penso con sbalordimento ai conflitti dei morituri. Come ci salta in mente di farci guerra? Di ingiuriarci. Di corrompere, imbrogliare per una seconda casa o per godere un piatto di ostriche? Boh, pensieri inutili o insensati.
lunedì 22 marzo 2021
Io, fra i garantiti
mercoledì 10 marzo 2021
Cosa si aspetta il popolo
Quasi tutti ad elogiare Mattarella che
fa la fila per vaccinarsi. A pensarci non è difficile essere popolare. Però lo
stesso tipo di cose riesce meglio ad alcuni. Ai 5stelle nell’epoca in cui
ministri e presidenti di Camera pentastellati prendevano il bus è venuta minor
gloria; infatti hanno smesso. Ma, riguardo il vaccinarsi, non è chiaro cosa
voglia il mitico popolo: che chi sta in alto aspetti il turno perché il vaccino
è un dono o che invece si vaccini prima per dare l’esempio perché il vaccino
comporta rischi. Vedi i big del pianeta – a partire da Johnson - che si sono
sacrificati per dare l’esempio e vedi egualmente i big più piccini come De Luca
che hanno ricevuto contumelie, mentre speravano di ricevere lodi. Come siamo
incontentabili e strani noi umani! Ciò che più mi stupisce è che ogni
filosofo-moralista (voglio dire chiunque) sia così apodittico e fermo nel suo
sentenziare. Come se ogni filosofia diversa dalla propria fosse insostenibile e
scandalosa. Non era Hegel ad asserire che
una filosofia è superiore se comprende le ragioni delle altre filosofie? No, non
è questo il tempo del comprendere.