giovedì 9 agosto 2018

Quale altro abominio possono ancora inventare gli uomini?


Me lo sto chiedendo dopo la scoperta dell'abominio di Palermo, nella
"mia" (mia?) Sicilia. Toglie il respiro scoprire che decine di uomini e donne (compresa infermiera "anestesista") possano fracassare ossa per intascare assicurazioni. Per cosa? Per mangiare ostriche? Per un'auto di lusso? Per cosa? Toglie il respiro apprendere che i criminali operavano un marketing della disperazione e che tante persone deboli - tossicodipendenti, malati psichici, disperati vari - accettassero dolore e invalidità per pochi euro. Mi chiedo se conosciamo davvero il nostro Paese. Mi chiedo di cosa parliamo quando parliamo di diritti. Mi chiedo se sia accettabile che una società ignori le paludi infette. Mi chiedo come sia possibile convivere con l'abominio alle porte di casa.

sabato 4 agosto 2018

I costi insopportabili e quelli sopportabili


Ditemi che una fake, insomma una balla. Ho letto questa dichiarazione del ministro dell'Interno e segretario della Lega: «Faccio appello alla procura di Genova: ditemi dove sono i tanti soldi che abbiamo e di cui io non sono a conoscenza perché non ci sono. Spendete denaro pubblico per andare a cercare soldi e conti correnti inesistenti. Spero che poi qualcuno risarcisca gli italiani». Ditemi che è una balla. Non è possibile che un ministro della Repubblica tenti di intimidire un magistrato, il rappresentare di un distinto potere dello Stato. Pro domo sua ovviamente, per i soldi suoi.
No, lo so, è vero. E' normale. Non scandalizza nessuno. E' stato tutto in incubazione da tempo. I costi delle Istituzioni, quelli della giustizia. Tutti insopportabili. Sopportabili invece, anzi veri investimenti, quelle delle mutande verdi; sopportabili quelli degli oziosi ricchi che con i loro motoscafi danno lavoro a tanti poveri italiani. Ogni tanto ammazzando qualche pescatore. Costo sopportabile questo, dicono.

Il popolo consapevole e sovrano


Me ne devo fare una ragione. Respirare profondamente. Riconoscere che la politica è questo. Creare un grande buco di un anno nella vaccinazione obbligatoria per mediare fra sì vax e no-vax. Pur sapendo (qualcuno lo sa) che per non pagare un prezzo politico si pagherà un prezzo per la salute dei nostri figli e nipoti. L'apparato ideologico è ben schierato. Ad esempio, contro i profitti delle grandi imprese farmaceutiche. Che però alla destra no-vax non salta in mente di nazionalizzare (per la contraddizione che non lo consente). E in nome del popolo consapevole e sovrano che non ha bisogno di filtri "autoritari". Ieri infatti ho sentito in TV una tale che obiettava ai sostenitori dell'obbligatorietà che questo significa offendere i cittadini. I quali sono coscienti e non hanno bisogno di imposizioni. Già, mi aspetto a breve la liberalizzazione della vendita di armi (modello Usa). I cittadini sapranno bene se e quando usare i loro arsenali. Viva il popolo sovrano!
P.S. Ho respirato profondamente. Ma sono atterrito come prima.

venerdì 3 agosto 2018

Il fascismo alle porte

Il fascismo non occupa il governo, non ancora. Oggi prove generali. Fontana che vuole cancellare la legge Mancino, razzista verso gli italiani, dice. Premier e vice che dicono no, ma senza mandare al diavolo il ministro. Non per ora, non previsto dal programma cancellare la Mancino. Non previste invero neanche le leggi razziali. Non contro gli ebrei e neanche contro i neri. Per ora. Previste o tollerate solo schioppettate del popolo sovrano.
P.S. La mia vicinanza agli immigrati del Senegal. Che protestano anche per noi antifascisti ed antirazzisti piuttosto rassegnati.

I sofisti al potere


Mi riferisco ai sofisti della vulgata, non a quelli veri che erano filosofi capaci di interrogarsi sull'uomo e sulle sue “verità”. Quelli della vulgata sono invece “populisti” ovvero imbroglioni esperti nel fare apparire vero il falso e costruire paralogismi cioè ragionamenti apparentemente inconfutabili che sono di fatto frodi linguistiche. Sere fa ho sentito un sofista imbroglione: il leghista e presidente della commissione bilancio alla Camera, Claudio Borghi. E' lo stesso che contestava Mattarella perché avrebbe rifiutato il ministero dell'economia a Savona “per le sue idee”. Mi sono chiesto: il Presidente, nell'ambito delle sue prerogative, avrebbe potuto rifiutarlo invece per il suo aspetto? Per il suo odore? Per il luogo di nascita?
L'altra sera il sofista si chiedeva cosa ci fosse da eccepire al sovranismo. E' la Costituzione – diceva – che è sovranista. Infatti – spiegava- la Carta afferma che “la sovranità appartiene al popolo” (art. 1). Per la verità la Carta aggiunge che il popolo la esercita “nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Lo afferma perché non è pensabile che il popolo sia sovrano senza regole che definiscano i percorsi con i quali la sovranità si afferma. Ad esempio, la maggioranza è il popolo o il popolo è anche la minoranza? Ad esempio, chi formula le domande al popolo sovrano? Ad esempio, su Roma cosa decidono i romani e cosa gli italiani? Per inciso mi sembra inappropriato parlare di “limiti”, se posso criticare i costituenti. Non c'è alcun limite tranne quello del principio di non contraddizione. E allora chi sarebbero i non sovranisti secondo Borghi? Tiro ad indovinare. Forse sono quelli che hanno letto e compreso l'art. 11 della Costituzione dove si si afferma che la Repubblica “consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni”. Insomma la Costituzione vuole i cittadini sovrani nel loro Paese, ma anche partecipi della sovranità super-nazionale, europea, atlantica, mondiale. La furbizia sofistica dei sovranisti invece ci fa immaginare un Paese in cui gli stranieri non mettano il becco e che però continui a mettere il becco nelle faccende degli altri Paesi. Delocalizzare in Italia no, ma che francesi e americani delocalizzino in Italia va benissimo. Caspita, come non averci pensato prima? Il problema è che i sovranisti di ogni Paese si ritengono furbi. Sono alleati contro i globalizzatori, come le gang rivali contro la polizia, ma restano rivali. Salvini cercherà di fregare il sovranista Orban e viceversa. Sta già succedendo. Il conflitto dei furbi è assicurato. La catastrofe è annunciata, nel mentre il popolo sovrano dei disoccupati e dei precari festeggia perché i padroni della sua vita saranno caporali e proprietari italiani doc. Sono soddisfazioni. .

giovedì 2 agosto 2018

Due agosto 1980: il senso di una strage, il senso delle stragi


Trentotto anni fa la strage di Bologna. Cosa posso dire, oltre che rinnovare il cordoglio per le vittime e la condanna verso gli autori fascisti e i loro mandanti? Azzardo un mio pensiero ricorrente: gli autori della strage hanno mancato il loro obiettivo; i terroristi, fascisti e presunti "rossi" (Br e roba simile) hanno sempre mancato i loro obiettivi; mi chiedo allora se tutti fossero stupidi, oltre che criminali; mi chiedo se quelli che stavano dietro fingessero di avere un obiettivo politico, avendo invece il solo obiettivo personale di apparire utili a qualcuno e fare carriera e mi chiedo se gli esecutori cercassero solo di dare un senso a vite cui da tempo è difficile dar senso. Questo mi sembra debba essere il progetto della sinistra oggi: riempire di senso la vita. Anche per prosciugare la palude in cui prospera il fascismo.

Il premio che dà gioa ed amarezza


Il premio Fields per la matematica al "nostro" Alessio Figalli (insieme ad altri tre, invero) mi procura gioia ed amarezza. Come a molti, penso. Gioia per il riconoscimento ad un talento italiano di soli 34 anni e professore ordinario a soli 27 anni. Ordinario non Italia. Naturalmente. Fosse rimasto In Italia - gli fosse andata bene - sarebbe un ricercatore precario o al più un abilitato come professore associato (ad essere molto ottimisti). E' qui l'amarezza. Per un Paese che non riconosce i suoi talenti. Che li spreca. Che al talento preferisce la fedeltà clientelare e il baronaggio. Amarezza per un Paese che continua ad arrabbiarsi e dividersi su piccole cose. Per un Paese vittima dei grandi distrattori. Per un Paese che farebbe spallucce a questo post sconsolato. Se mai lo leggesse. Intanto, come nella Marina borbonica, il governo fa ammuina: un passo avanti, uno indietro, uno a destra, uno a sinistra. Movimento senza direzione. Nessun passo avanti verso l'indispensabile connubio di merito ed eguaglianza. Sostanziale rassegnazione al mondo come è.