lunedì 1 marzo 2021
Tante sinistre, nessuna sinistra
sabato 20 febbraio 2021
Stagione che vai, ingiustizia che trovi
Ci fu e c'è ingiustizia e irragionevolezza nel socialismo
realizzato ed anche quello immaginato, nel sogno talvolta di un salario a
prescindere e senza rischio alcuno di mobilità coatta o di declassamento.
Retribuzioni simili, ma prestazioni di qualità e quantità dissimili. Chi passa
giorni al sole che brucia raccogliendo pomodori o notti insonni a cercare
farmaci e cure e chi sonnecchia annoiato. A monte anche lì il Grande Caso che
assegna padri e il Grande Arbitrio che assegna privilegi.
Nel Capitalismo però le distanze si accentuano a dismisura, mentre
il trionfo del Grande Caso e il Grande
Arbitrio diventa assoluto. Perché conta la nascita – nascere donna o nascere
nel Sud del mondo- ma conta anche
passare per caso dalla viuzza in cui incontri la fortuna o in cui poi un
qualsiasi evento ti premia a dismisura con algoritmi esponenziali o ti punisce
crudelmente, mentre tanti sono in bilico
fra successo e fallimento. Perché, malgrado quel che ti succede sia frutto di
infiniti fattori, in gran parte imprevedibili, per cui non hai né colpa né
merito, il Sistema ha deciso che tu sei responsabile, da condannare o premiare.
Se no, il Sistema non regge.
Sto pensando a tali ovvietà pensando alla presente oscura
stagione che ha introdotto la specifica lotteria pandemica entro la lotteria
capitalistica. Con ognuno che dice: "a me no". Non a me che lavoro
nella stazione sciistica, non a me che lavoro in albergo, non a me che lavoro
nel bar, non a me che lavoro in palestra, nel museo, nel cinema o in teatro. “Non a me che lavoro come attore
e sono alla fame se non recito, mentre gli impiegati del teatro ricevono lo
stipendio comunque”, diceva oggi in una
intervista un celebre attore. Intanto la
Destra, per inciso, sposa con facile furbizia tutti gli " a me no" e
la Sinistra, affascinata dal senso del dovere pubblico, appare propensa a chiudere tutto. Ma non può
chiudere le multinazionali del commercio elettronico. Così Amazon vistosamente si giova delle disgrazie altrui,
sostituendosi ai piccoli esercizi
rovinati. Profitti cresciuti di un terzo nell’anno della lotteria pandemica.
Con quale merito? Magari ci consoleremo con i quasi 500mila di neo assunti,
piccola parte dei milioni che hanno perso il lavoro.
P.S. Coltivo la speranza
che i milioni di “a me no” scoprano che collettivamente siamo artefici del
nostro destino e insieme dobbiamo condividere premi e disastri. Che possiamo espropriare
i padroni della Grande Lotteria, scoprendo una nuova evidenza.
martedì 16 febbraio 2021
Il Socialismo marziano
sabato 21 marzo 2020
La Terra dopo il 2020 secondo il professore marziano
Quel poco che invece era di proprietà pubblica, come spesso le scuole e gli ospedali, era chiamato "costo" e quindi andava ridotto al minimo. Chi lavorava nel pubblico era tenuto in scarsa considerazione o addirittura disprezzato. Si vincevano le elezioni tagliando il costo di istruzione e sanità.
Quel mondo di diseguali però credeva a modo suo nell'eguaglianza. Aveva una strana concezione dell'eguaglianza. Ad esempio diceva di assicurare eguale istruzione a tutti, offrendo scuola gratis fino a 15 anni o 18. Solo che molti studenti odiavano la scuola che non era a misura di ognuno e la fuggivano.
Anche la cosiddetta sinistra non se ne dava troppo pena. Invece pensava di prolungare ancor più la tortura dello studio in aule sovraffollate e a rischio di crolli e con docenti talvolta inadeguati. Tutti i docenti, se solo vincevano un concorso, erano considerati eguali. Anche se qualcuno avrebbe meritato più del padrone della Nutella e qualcuno niente. Non veniva in mente che apprendimento, intelligenza, cultura e voglia di studiare dipendevano soprattutto dal contesto di nascita. Ma queste cose, i privilegi veri, non si toccavano. Sembrava addirittura naturale che i figli ereditassero dai genitori ricchezze (o povertà).
Con l'epidemia vennero a luce i guasti e gli errori del sistema sanitario. Medici ed infermieri si trovarono in guerra. In Paesi come l'Italia, il più bel Paese della Terra, dovettero richiamare in servizio medici ed infermieri che prima avevano incentivato ad andare in pensione. Avevano una strana idea del lavoro per cui chi lavorava toglieva lavoro ai giovani. Molti medici ed infermieri morirono, loro che prima erano apprezzati e pagati meno del padrone della Nutella e dei campioni del pallone. Mancarono i respiratori. Per l'etica terrestre della eguaglianza il soccorso alla salute doveva essere eguale per tutti. Anche se non lo era davvero, in alcuni Paesi lo era poco e in altri per niente. I più ricchi non dovevano aspettare mesi per una visita o un esame, ma si rivolgevano a strutture private a pagamento.
Mancarono i ventilatori, dunque. Si finse di non distinguere fra giovani e vecchi. Ma si dovette distinguere alla fine. Si finse di non distinguere fra un malato assassino ed un malato scienziato prezioso. Ma si dovette distinguere.
Poi successe l'imprevedibile. Qualcuno riuscì a formulare un pensiero preciso e chiaro su quella crisi e sulla crisi mentale che l'aveva prodotta. Fu una rivoluzione dolce, senza sangue. Nacquero gli Stati Uniti Socialisti del Mondo. Ciò che più conta, le cose fondamentali, vennero decise dal potere federale. Ad esempio l'abolizione della proprietà privata, tranne piccole imprese cooperative e lavoro autonomo. Cosa produrre e cosa consumare fu scelto dagli Stati continentali e giù giù fino alle nazioni ed ai Comuni. Fu il Rinascimento che oggi ci rende simili e prossimi finalmente ad un incontro. Ne parleremo.
martedì 5 marzo 2019
La bandiera per riconoscersi davvero
( La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società),
promuova nel senso di "realizzi" le condizioni che rendano effettivo questo diritto (al lavoro). Più chiaramente: inoccupazione zero.
(L'iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali ),
direi che, malgrado il primo comma che appare dare via libera al privato, è negli altri due commi assolutamente socialista. In questo caso è chiaro che la Costituzione è stata propriamente disattesa e tradita. Più chiaramente: l'Ilva avrebbe dovuto essere chiusa da tempo, transitando i suoi lavoratori ad altro impiego (vedi ancora art. 4).
In conclusione, Zingaretti (???) o chi per lui, per essere riconosciuto autenticamente socialista dispone di una bandiera e di una cornice di programma, già disegnate dai padri costituenti che guardarono a sinistra. Al centro e a destra sarebbe assai più complicato agitare la bandiera della Costituzione.
domenica 27 gennaio 2019
Democrazia Socialista
P.S. Quanti amici perderò stavolta? Non è tempo di conformismo e pensieri pigri. Meglio rischiare.
lunedì 21 gennaio 2019
Reddito di cittadinanza e Socialismo
sabato 29 dicembre 2018
Il mio pensierino del pomeriggio è questo:
lunedì 29 ottobre 2018
Il bisogno sconosciuto di Socialismo
martedì 9 ottobre 2018
Respirare profondamente e pensare
martedì 11 settembre 2018
Socialismo o ricatto
martedì 1 maggio 2018
Buon Primo Maggio
Poiché ritengo che la ragione e la democrazia socialista siano sorelle del diritto-dovere al lavoro, auguro che l'intelligenza incontri gli sfruttati, gli esclusi e gli uomini di buona volontà. Contro il senso comune attuale che suggerisce non ci sia lavoro per tutti. Invece c'è e solo un sistema malsano lo nasconde, nel mentre offre a molti pseudo-lavori oppure (solo un po' meglio che niente) assistenza. Lottare serve soprattutto contro la nostra pigrizia mentale.
Buon Primo Maggio.
lunedì 19 marzo 2018
Se l'idea socialista non muore dove il socialismo reale fallì
mercoledì 14 marzo 2018
Quel che penso del salario di cittadinanza
sabato 17 febbraio 2018
La sinistra non vince o non c'è perché
giovedì 1 febbraio 2018
Post impopolare sulla sinistra che non c'è
sabato 2 dicembre 2017
Quello che manca
martedì 19 settembre 2017
Diritto a sinistra
Direi questo: da realizzare in una legislatura o almeno da avviare inequivocabilmente in una legislatura. Non perderei fiato in un antirenzismo ormai inutile e di maniera. Né direi pavidamente, come qualcuno a sinistra fa: “un po' di questo e un po' di quello”, un po' di consumi, un po' di lavoro in più. Gli esclusi non si consolano perché c'è un escluso in meno (e domani nuovamente uno in più), se restano nella quota sfortunata e non c'è la certezza che si va nella direzione “disoccupazione ed esclusione zero”. Direi chiaramente come si acquisiranno le risorse, a partire da una fiscalità a forte progressività. Non direi parole stupide ed acide come “anche i ricchi piangano”. Sorriderei ai ricchi spiegando che toglieremo loro l'adipe superfluo e malsano e saranno più felici in un Paese non più frustrato, impotente e incattivito. Dovrei annunciare anche le cose ovvie che si promettono e non si fanno. E che infatti è difficile nominare: lotta agli sprechi e ai privilegi, non solo dei benedetti politici, ma nelle Università, negli Ospedali, nelle nomine e nelle consulenze. Cose che non si fanno anche perché la competenza e la passione alla guida di progetti sono normalmente surrogati da trame amicali, spiegherei. Infatti facce credibili servono, soprattutto in una fase di transizione in cui l'identità partitica deve faticosamente riconquistare credibilità. Facce e parole con la bussola visibilmente orientata a sinistra.
sabato 22 luglio 2017
Elementi per un socialismo vero e liberale
sabato 17 giugno 2017
Tutto bene, tranne...
2. tranne l'incapacità di promuovere una classe dirigente mobile, senza doversi aggrappare ad una faccia inventata dal caos e dal caso e che occupa lo spazio vuoto del contenitore politico
3. tranne la subalternità assoluta alla cultura di destra che non è per forza “neoliberismo” ma è: niente tasse. niente austerità (neanche quella equa), debito pubblico a gogò e i criminali italiani prima delle brave persone immigrate
4. tranne la subalternità ai canoni del luddismo difensivo: lavorare meno lavorare tutti, i robot che ci rubano il lavoro e via favoleggiando avendo smarrito la bussola del socialismo (sostituito dal bertinottismo e frivolezze simili)
5. tranne l'impossibilità di garantire a figli e nipoti che, nella folla di garantiti e raccomandati, sarà loro garantito un posto di netturbino se saranno bravi a ramazzare o un posto di ricercatore se saranno bravi almeno quanto Einstein
6. tranne il lassismo che preferisce fingere di non vedere le bottiglie di birra nel raduno torinese e il decisionismo cieco che non sa dare un posto al mondo ai dimenticati e sgombera l'inferno dei campi rom, dimenticandosi però di sostituire i campi con le case e con le scuole
7. tranne l'ultima banda di carabinieri che si vantava di fare come la mafia, torturando, stuprando, minacciando, i neri (un solo arrestato e gli altri trasferiti per torturare altrove)
8. tranne i concorsi truccati per la selezione dei prossimi servitori dello Stato
9. tranne il cattivismo - facebook e non solo – del “tutti infami, tranne me e pochi intimi”