giovedì 23 luglio 2020

I delinquenti in divisa: a Piacenza come a Minneapolis, come quasi ovunque, quasi sempre


Mele marce? Sì, come quelli di Cucchi, di Aldrovandi, etc. etc. etc. Come quelli della Diaz, di Bolzaneto, etc. etc, etc.
Mele marce in una cesta sottratta al controllo democratico e a rischio perenne di infettarsi. Mele esposte al gusto malsano della prevaricazione ed alla impunità. Strano il silenzio, strana la sottovalutazione. Inaccettabile. Come se si avesse paura di irritare il cane che dorme. Come se dovessimo sempre essere grati se mele più o meno marce non ti vengono a casa per pestarti. Come se lo Stato di polizia simil Gomorra in divisa fosse dietro l'angolo.
P.S. Naturalmente la maggioranza di carabinieri e poliziotti è fatta di servitori onesti dello Stato, magari con alcuni distratti. E con questa dichiarazione rituale sono a posto.

domenica 5 luglio 2020

Fine settimana ad Ostia


Nel fine settimana gli ostiensi sembrano tutti "congiunti", come una sola famiglia, stretta stretta, che riscopre il divertimento (pizza, gelato o muretto). Non ricordo tanta gente negli anni scorsi, quando di pandemie non si parlava. Osservo. I costumi cambiano. La scena sul muretto affollato da adolescenti non l'avevo mai vista prima. La naturalezza esibita con cui il ragazzino (quindicenne?) stringe da tergo fra le mani i seni acerbi della coetanea fino a farla gridare. Cameratismo?
Poi c'è qualcosa che mi lascia al solito senza fiato: la carrozzina con un bambino disabile spinta dalla madre. Come se io non fossi cresciuto abbastanza per capire o digerire l'ingiustizia che ogni tanto non sembra venire dalla politica. Come se questo ridimensionasse radicalmente Marx ed il mio marxismo. Lui a questo non ha dato risposta. Perché dico di questi pensieri non so.