lunedì 22 marzo 2021

Io, fra i garantiti


Io ed i miei amici apparteniamo prevalentemente al ceto dei garantiti. Mi pare quindi che prevalentemente discutiamo (ed entriamo talvolta in conflitto) su chi vogliamo si aggiunga ai garantiti. Diciamo che siamo divisi sulla direzione del nostro "altruismo". Moltissimi - mi pare - rimpiangono l'art. 18 e le garanzie perdute per i dipendenti a tempo indeterminato. Molti chiedono garanzie per i precari a termine, altri per le partite Iva. Pochi - mi pare - chiedono lavoro per chi non l'ha mai avuto; pare infatti che si soffra di più a perdere qualcosa che non già ad essere da sempre privi di tutto. Pochissimi appaiono avere in cima ai loro pensieri i senza tetto italiani o quelli che premono alle nostre frontiere. E quasi nessuno esulta perché Letta ha rivendicato lo ius soli o ius culturae. Registro ed ometto il giudizio. Dico solo che fra un'invettiva e l'altra contro il famigerato "neoliberismo" difficilmente scorgo segni di un progetto di cambio di sistema nel segno della fratellanza universale, almeno qualche passettino...

mercoledì 10 marzo 2021

Cosa si aspetta il popolo

 

Quasi tutti ad elogiare Mattarella che fa la fila per vaccinarsi. A pensarci non è difficile essere popolare. Però lo stesso tipo di cose riesce meglio ad alcuni. Ai 5stelle nell’epoca in cui ministri e presidenti di Camera pentastellati prendevano il bus è venuta minor gloria; infatti hanno smesso. Ma, riguardo il vaccinarsi, non è chiaro cosa voglia il mitico popolo: che chi sta in alto aspetti il turno perché il vaccino è un dono o che invece si vaccini prima per dare l’esempio perché il vaccino comporta rischi. Vedi i big del pianeta – a partire da Johnson - che si sono sacrificati per dare l’esempio e vedi egualmente i big più piccini come De Luca che hanno ricevuto contumelie, mentre speravano di ricevere lodi. Come siamo incontentabili e strani noi umani! Ciò che più mi stupisce è che ogni filosofo-moralista (voglio dire chiunque) sia così apodittico e fermo nel suo sentenziare. Come se ogni filosofia diversa dalla propria fosse insostenibile e scandalosa. Non era  Hegel ad asserire che una filosofia è superiore se comprende le ragioni delle altre filosofie? No, non è questo il tempo del comprendere.   

domenica 7 marzo 2021

Il mio 8 marzo

 

Dedico l’8 marzo alle donne della mia vita, quelle che mi fanno minoranza in famiglia, alla persona a me vicina da decenni, alle figlie, alle nipoti, a Ninni, Cristina, Claudia, Francesca, Alice, Nina.
Il caso ha voluto che si realizzasse il mio desiderio di generare figlie. Non sapevo il motivo del mio desiderio. Sapevo e so bene dello svantaggio femminile. Sapevo che una figlia avrebbe avuto più ostacoli che un figlio a realizzarsi. Avrebbe come partecipato ad una corsa con ostacoli supplementari, avrebbe faticato di più per avere meno. Lo sapevo. Forse però il mio pensiero soggiacente era che comunque l’impegno supplementare la avrebbe reso migliore: non avrebbe avuto probabilmente tutti i riconoscimenti meritati, ma una vita più dotata di senso sì. Così – mi pare – è stato con le mie figlie. E le nipotine promettono bene.
Auguri
alle donne della mia vita e a tutte le donne:
auguri
non disinteressati giacché la qualità della mia vita, come quella di tutti gli uomini, dipende largamente dal successo delle battaglie delle donne. Ne sono convinto

Lo scandalo McKinsey


Si crede di dire qualcosa di intelligente ed incontrovertibile quando si dice che la politica è una cosa e la tecnica un’altra cosa. In realtà politica e tecnica si intrecciano sempre. Allora succede che  un governo di tecnici e dei "migliori" (il sogno platonico del governo affidato agli aristoi/filosofi), comunque politico perché votato da rappresentanti del popolo,  affida i dettagli operativi a tecnici più tecnici e così poi sempre più giù fino ai manovali/operatori. Dov’è lo scandalo? A me sembra indispensabile ed ovvio che  sempre un politico debba essere un po’ tecnico almeno per sapere se il tecnico di cui si avvale si muove entro la cornice affidatagli. Quando il politico non sa nulla di tecnico si fanno pasticci. Vedi l’esemplare caso Di Maio che, come ministro del lavoro, si lascia incantare per ignoranza dall’invenzione, nominalisticamente affascinante dei navigator e dall’italo-americano che porta in Italia la scoperta dell’acqua calda. P.S. Con questo non sposo Draghi, anche se sembrerà così come ogniqualvolta mi capitasse di essere d’accordo con lui o addirittura con Salvini sul fatto che piove o non piove. Sarò con il politico Draghi però se, con il Recovery Plan o in qualunque modo, privilegerà di assicurare un tetto ed un lavoro dignitoso ad ognuno. Se poi ridurrà sensibilmente gli storici divari Nord/Sud e Uomo/Donna diventerò un suo entusiasta sostenitore, McKensey o non McKensey. Improbabile che accada. Ma su questo lo giudicherò.

sabato 6 marzo 2021

Gabriele Paolini che rappresenta quasi tutti gli italiani

 L'ho pensato  ieri guardando in Tv l'ennesima "coraggiosa" irruzione del disturbatore seriale. Stavolta il cartello diceva: "VERGOGNA, FIORELLO 50.000 euro a sera".

Ho pensato: "Sicuro? Così poco? Pensavo molto di più, almeno per ripagare il corrispettivo di introiti pubblicitari per la Tv".
Troppo poco se la misura è il dare/avere del mercato.
E poi , perché mai scandalizzarsi per Fiorello o per Fazio, se nessuno si scandalizza per gli stipendi milionari e le liquidazioni degli amministratori delegati, per i dividendi di Amazon e ancor meno per i proventi dei campioni della pedata?
Il fatto è che gli italiani - come ha osservato recentemente Tito Boeri- sanno quasi niente di economia. Aggiungo che ignorano quante volte i milioncini economizzati col taglio dei parlamentari (della democrazia, dice qualcuno) stanno nei miliardi del bilancio dello Stato o nel Pil nazionale. Non percepiscono proprio l'ordine di grandezza.
Quindi, ok, fermo restando che a mio avviso il mondo potrebbe andare avanti meglio di ora con il più ricco che guadagni solo il doppio del più povero, incentivo/disincentivo più che sufficiente, comunque scandalizzarsi a sproposito giova solo a far confusione e a lasciare il mondo com'è. Mi chiedo se è questo che vogliono i miei concittadini: un insultino a Fiorello o a Fazio e poi avanti tutta con le ingiustizie più grandi e più taciute.

lunedì 1 marzo 2021

Tante sinistre, nessuna sinistra

 

C'è quella ecologista che l'albero non si tocca e quella che l'Ilva deve ridurre un po' le emissioni per fare un po' meno morti (un po'come chiudere bar e ristoranti di sera), ma il lavoro resta in acciaieria. C'è quella che non si licenzia e pazienza se non si assume. C'è quella che c'è l'ha con le Banche, ma non con il Capitale. C'è quella che ce l'ha con i capitalisti filantropi. C'è quella che non crede all'eguaglianza, ma ad accorciare un tantino le distanze. C'è quella sovranista e quella che vuole essere co-sovrana in Europa e nel mondo. C'è quella che guarda agli Usa, quella che guarda alla Russia e quella che guarda a Cuba. C'è quella che ce l'ha con i tecnici e adora chi non sa niente. C'è quella col Pci con la i e quella del Pc senza i. C'è quella che considera Francesco l'unico vero comunista e c'è quella che l'importante è che la Chiesa paghi l'Imu. C'è quella che vuole essere maggioritaria a costo di diventare rosa pallido. C'è quella che l'importante è essere nel giusto anche se non si conta niente.