sabato 19 maggio 2012

Mentana e il politicamente scorretto


Che c'è di peggio dello schierarsi coprendosi con una foglia di fico? Ieri Mentana si è prodotto in un esercizio di viltà assoluta. Commentava il film diffuso dalla 7 "Vi perdono ma inginocchiatevi". Protagoniste erano le donne degli uomini della scorta, a partire dalla giovane Rosaria Schifani che col grido urlato ai funerali nel duomo di Palermo ha ispirato il titolo del film. Ma di fatto il commento era un tentativo di riflessione sulla esperienza del giudice assassinato e sui suoi nemici. I nemici nelle istituzioni, oltre che gli uomini della mafia. Ora io penso semplicemente che non tutti gli avversari di Falcone fossero suoi nemici o vicini alla mafia. Il martirio non rende ipso facto detestabili quelli che furono avversari della vittima. Un pensiero semplice il mio, ma evidentemente controcorrente. Mentana, che non è un eroe, non ha fatto eccezione, facendo intravvedere garbatamente (?) una coalizione aggregatosi contro Falcone, dalla mafia, a uomini della polizia, della magistratura, della politica. Certo, sparando nel mucchio, si può colpire anche chi davvero fu complice della mafia. Peccato che si colpisca egualmente chi ebbe il torto di dissentire dal giudice e che, se avesse previsto la strage di Capaci, prudentemente magari sarebbe stato zitto. Poi l'esercizio spericolato di Mentana. Più o meno questo: "Fra gli avversari a Palermo anche politici attualmente impegnati e - non è corretto far nomi - anche impegnati nel prossimo turno di ballottaggio". Immagino che aver additato Orlando, senza farne il nome, bastasse secondo Mentana a coprirsi dall'accusa di faziosità. Io non dirò invece che il celebrato direttore del TG della 7 abbia voluto tirare la volata al competitore di Orlando a Palermo. Dico che ho assistito a una pessima prova di giornalismo. E metto le mani avanti: qualunque cosa succeda a Mentana, io non c'entro niente.