mercoledì 6 maggio 2015

Benvenuto, amletico Civati


Ti ho preceduto di pochi giorni. Ti avevo votato alle primarie. Con convinzione. Poi ho fatto fatica a capire cosa aspettassi. Ma non sono un politico. Forse era giusto aspettare. In attesa di avere con te il resto dell'opposizione interna e frastagliata entro il "nuovo PD", ormai di un uomo solo. Il PD di un ragazzo spregiudicato, capace di azzardare e farsi amare da un popolo che non sa cos'altro vuole,oltre alla affascinante narrazione di un uomo contro la conservazione e il potere dei vecchi. Quelli che ti seguiranno, giovane amletico e tormentato, lo faranno se darai prospettive, non metadone, come dice Letta, non sedativi, come io dico da tempo. Ti aspetto allora per una sinistra vera e vincente. Non mera testimonianza. Ci conto. Io ci sono. E molti ci sono.