mercoledì 20 gennaio 2016

Il mio omaggio a Ettore Scola


Ci lascia un autore da me fra i più apprezzati. Uomo dalle forti convinzioni a sinistra. Nell'album dei film che mi sono più cari due sono suoi: "C'eravamo tanto amati" e "Una giornata particolare". Nel primo un efficace affresco del dopoguerra e delle delusioni della sinistra sconfitta, con lo sguardo amaro rivolto anche ai molti che si riposizionano e vendono l'anima. Lo associo in questo all'altrettanto efficace ed amaro "Una vita difficile" di Dino Risi. Il secondo, "Una giornata particolare" giocato in una dimensione intima e claustrofobica con i due protagonisti che appaiono gli unici a non partecipare all'evento totalizzante della visita di Hitler nella Roma fascista, lui anche perché omosessuale, lei anche perché donna. Grazie ad Ettore Scola per la sua intelligenza, il suo impegno e la sua sobrietà.