martedì 9 dicembre 2014

IN MEMORIA DI LORIS: CHI DIFENDE I CUCCIOLI DELL'UOMO DALLA FAMIGLIA?


"Sono garantista, bla, bla, bla". "Aspettiamo di sapere, bla, bla, bla". Comunque non abbiamo protetto Loris. Eravamo occupati in altro. Anche io lo ero. Rispondere acutamente all'acuta provocazione dell'amico fb. Dividersi pro o contro il nulla del Jobs Act. Attaccare la Merkel che osa criticare l'Italia. E sciocchezzuole simili. Siamo impegnati a inventarci ricette per il lavoro, fingendo di avere ricette. La follia conquista le menti. Appare addirittura ragionevole pensare che scommesse, videogiochi, prostituzione (e anche guerre..) possono essere benedetti se "creano lavoro". E pare non ci venga in mente l'immenso lavoro di cura cui dovremmo chiamare legioni di psicologi, sociologi, educatori sessuologi. Quelli veri, da formare veramente. Non solo questo. Prima la fatica del pensare, dell'immaginare e del capire. Capire che è in atto il divorzio fra la famiglia come la abbiamo conosciuta e la vita disorientata fuori di essa, fra stimoli, seduzioni, valori incompatibili. Con l'infelicità invisibile di troppe donne, prive di aiuto in città amorfe che non vedono, non sanno e non aiutano.