martedì 28 aprile 2015

Ciao, Rosi


Vista ieri a Piazza Pulita Rosi Bindi. Il politico (la politica) che più apprezzo. Quelli della maggioranza del PD, che amano molto le semplificazioni e le banalizzazioni, alludono alla minoranza come ad un gruppo di nostalgici delle bandiere rosse e della tradizione del Pci. Ma per me che mi sento rosso ed ho militato nel Pci, sinistra è soprattutto Rosi. Che ho votato quando ho potuto. Per me un esempio di persona con la barra dritta, con evidente spirito etico e competenza certa. Ultimamente con qualche tono acido di troppo che le perdono. Non ha assicurato che resterà nel PD e ancor meno che questa non sia la sua ultima legislatura. Un po' stanca, un po' amareggiata. Non riesco ad "innamorarmi" di alcun leader cui consegnare anima e intelligenza. Ma, se proprio dovessi, mi fiderei di lei. Più che dei rossi Bersani, Fassina, Landini. Si leggano queste parole come attestato di stima. Nient'altro. Passerà molto tempo prima che l'Italia inizi ad apprezzare ciò che conta. Se mai questo succederà. Infatti suggerirei a Rosi di lasciar perdere e di dedicarsi a se stessa. Ciao, Rosi.