domenica 19 aprile 2015

Ciò che può far grande l'Italia


Di fronte all'ennesima, forse la più grave, tragedia nel Mediterraneo, resto - come molti - senza parole e senza proposte. Le parole sono già tante e le proposte pure. Far guerra qui o là, incalzare l'Europa, etc. Non aggiungo proposte. Nulla che implichi complesse e discutibili opzioni politico-militari. Nulla che significhi: "fate"! Mi sembra serio solo dire: "ci sono!". Allora, se il governo non può convincere con le buone o le cattive africani o europei a far questo o quello, trovi in Italia le risorse per barche che trasportino i disperati da costa a costa e per approntare strutture di accoglienza per il transito o l'integrazione. Trovi le risorse, colpendo me, normale pensionato, né benestante né malestante, e quelli come me. Insomma, niente alibi. Rinuncio a pizza e patatine fritte che fanno male al fegato e all'anima. Non chiedo neanche che siano chiamati a partecipare i poveri ricchi. Me ne faccio una ragione, se non possono mettere a rischio la terza casa, la quarta barca e noiose cene con ostriche a dire cavolate. Ma il governo si muova. Di una cosa sono certo: salvare quelle vite è l'unica Grande Opera che l'Italia può fare, l'unica che mi renderebbe orgoglioso del mio Paese.