mercoledì 2 agosto 2017

Maduro: socialismo senza democrazia?


Credo che anche l'atteggiamento verso Maduro di quella che si chiama “sinistra” sia sintomatico di una confusione totale. Anche io peraltro fatico a scegliere, nel silenzio degli amici. Do per scontato che gran parte dell'opposizione a Maduro sia alimentata dagli Usa e da cosiddetti “poteri forti”. Ma quella opposizione ha conquistato legalmente il Parlamento che è sede della volontà popolare e della funzione legislativa. Maduro allora vanifica il Parlamento, da via libera a giustizieri in moto e arresta gli oppositori. Promuove poi una Assemblea Costituente, votata in gran parte con criteri tipici delle corporazioni, affinché possa essere aggirato il vecchio principio democratico di “uno vale uno”. Intanto il Paese è alla fame e senza medicine. Ripeto: verosimilmente colpa degli Usa; ma anche della monocultura del petrolio. Certamente le minacciate sanzioni Usa giovano a Maduro. Mentre si preparano sanzioni Ue con l'opposizione – pare – di Tsipras e del governo “rosso” portoghese. Sono perplesso, come lo fui per la condanna di Lula e la solidarietà "rossa" attorno a lui.. Perplesso per gli argomenti “rivoluzionari” usati dai “comunisti” italiani con i quali, sentendomi sempre più comunista, sempre meno concordo. Perché continuo a pensare che i nemici dei “cattivi” non siano necessariamente “buoni”. Troppo difficile scegliere. Ma infine scelgo la legalità contro la presunta “rivoluzione” che copre arbitrio e corruzione. E mi conforta un po' il dissenso di Mujica, il Cincinnato dell'Uruguay, rispetto alle scelte di Maduro.