domenica 23 ottobre 2016

Il grande vecchio e il giovane esecutore


V. Veniamo al sodo. Ti ho chiamato perché tu sarai il padrone dell'Italia.
G. Io? Scherzi? In che senso? E perché?
V. Sarai capo del governo, di un governo che governerà davvero. Per tutto il tempo necessario. Almeno due legislature.
E. Pensi che ne abbia le qualità?
V. Tutte quelle che servono. Praticamente non sai niente. Anche questa può essere una qualità. Le tue caratteristiche personali sono ciò che conta. Sei sveglio. Energico. Non sprechi energie con le donne. Non stimi nessuno. Benissimo. Non fai lunghi discorsi. Anche perché non sapresti farli. Benissimo. Non credi in principi e ideologie. Benissimo. Sai sfottere, sai essere insensibile, sai essere spregiudicato. Usi slide e tweet. Ti fai capire da tutti. Perché non sei tentato dai discorsi difficili. Benissimo. Hai tutto.
G. Se lo dici tu... Ma avrò un partito alle spalle? Se sì, quale?
V. Quello in cui stai ora va bene. E' il più grosso ed è anche quello più scalabile. Con le primarie lo scalerai facilmente. Primarie aperte, molto aperte.
G. Come farò a vincerle?
V. Con pochi e ripetuti argomenti. Il principale è la rottamazione. Parola che già ti ho visto usare. I nostri concittadini ormai non capiscono nulla. Quando non si capisce nulla di un auto che va male l'unica soluzione è cambiare autista. Via i vecchi allora, quelli che hanno sempre governato non realizzando un bel niente. E largo alle giovani leve: ragazzi e ragazze, preferibilmente di bell'aspetto.
G. Ma ci ha provato già Berlusconi così…
V. Sì, infatti io puntavo su di lui. Ma è entrato in confusione. Ha pensato di potersi permettere tutto. Potere e giovani donne e notti insonni. E sbeffeggiamenti a quelli più potenti di lui. Ha dilapidato un patrimonio.
G. Ma io sto a sinistra.
V. Sì?
G. No?
V. Stai in un partito che si dice di sinistra. E' un vantaggio. Erediterai l'elettorato di sinistra e conquisterai quello di destra. Li avrai tutti, per fedeltà alla bandiera o per convinzione.
G. Facendo politiche di destra?
V. Vedi? Hai già capito.
G. E' facile tenere insieme destra e sinistra?
V. Per te sarà facile. Puoi usare due argomenti. Il primo: io sono la sinistra che vince. Facendo politiche di destra. Ma questo non occorre che tu lo dica. Eventualmente puoi usare il secondo argomento.
G. Quale?
V. Potrai citare il grande Teng Siao Ping, quello che riportò la Cina alla ragionevolezza. Lui diceva: “Non importa se i gatti sono bianchi o neri. L'importante è che acchiappino i topi”. Puoi costruire le varianti che vuoi a questa geniale affermazione.
G. Fammi qualche esempio.
V. Potrai dire: “Non perdo tempo con discorsi inutili: destra, sinistra e stupidaggini simili. Io penso all'Italia”. Fai qualche smorfietta ogni tanto, per far capire che potresti dire di peggio.
G. Praticamente quale programma attuerò?
V. Liberalizzerai il mercato del lavoro. Solo con la fiducia di poter licenziare si possono fare assunzioni. Ridicolizzerai il vecchio Statuto dei lavoratori. Accidenti: è del 70. Il mondo è cambiato e noi ci teniamo ancora quel ferro vecchio? Liberalizzerai l'uso dei contanti e l'uso del territorio. L'economia riparte se ripartono i consumi: paninifici, sale scommesse, casinò, barche e case. Non è una bugia. E' così. E' il pensiero comune ormai. Solo pochi pazzi pensano alla decrescita felice e cavolate simili.
G. Poi?
V. Subito devi occuparti di una nuova legge elettorale. Una che ti assicuri di vincere anche con 1/5 degli elettori. Si può fare. Quando avrai vinto anche i 4/5 passeranno con te. Mostra i muscoli. Agli italiani piacciono quelli muscolari. E fatti beffe di chi si oppone. Quelli sono gufi. Tifano contro l'Italia. Puoi anche inventarti riforme senza senso. L'importante è che tu le realizzi. Gli italiani apprezzeranno chi fa le cose. Quali che siano queste cose. Anche orrende. Realizzale con le brutte, se serve. Col voto di fiducia e minacciando di mandare tutti a casa. Riforma il Senato, ad esempio. Magari riducendo il numero dei senatori. E' un argomento che manderà in brodo di giuggiole i cittadini. Risparmiare 100 milioni. Chi può essere contrario? I politici che si opponessero si brucerebbero per sempre.
G. Ma, scusa, 100 milioni sono niente.
V. Sì. Ma tu credi che i tuoi concittadini sappiano cosa sono 100 milioni rispetto ai miliardi della spesa pubblica o ai miliardi del debito pubblico? Queste cose non si insegnano a scuola. I cittadini capiscono solo che sono “tanti”: pochi milioni o molti miliardi che siano. A proposito di debito pubblico e di deficit: infischiatene. Fai ai cittadini tutti i regali che servono. Qualche spicciolo ai poveracci e diversi miliardi a quelli che fanno l'economia, che ti possono sorreggere o farti cadere. E – mi raccomando – se l'Europa si oppone, va avanti lo stesso. Anzi, se Bruxelles si oppone è un terno al lotto per te. Avrai la strada spianata. Apparirai il fiero difensore della Patria. Spiazzerai del tutto la destra. E anche la sinistra. Tutti si dicono contro Bruxelles. Tu lo sarai davvero. Impara a dire: “Qui in Italia, non comandano i burocrati di Bruxelles. Nessuno puoi farci la lezioncina”. Conquisterai tutti.
G. Sembra facile.
V. Lo è. Comincia subito. Non mi deluderai.
P.S. Un po' per gioco. Ma nella sostanza è andata così.