venerdì 21 aprile 2017

Se l'Isis vota Le Pen io voto Melenchon.


Non sono portato a credere ad un grande vecchio dell'Isis capace di raffinate strategie in cui inquadrare gli improvvisati ed invasati cani sciolti. Però certamente l'Isis dovrebbe preferire Le Pen. Così come l'Inter una partita col Milan piuttosto che col Varese. Gli estremi si odiano ed amano o almeno hanno bisogno l'uno dell'altro. Se potessi votare, io invece voterei Melenchon. Il meno peggio: ecologismo coerente e progressività delle imposte. Anche se non mancano nel suo programma le sciocchezzuole luddiste del resto oggi vincenti a sinistra e a destra. Vedi pensione a 60 anni e riduzione dell'orario di lavoro. La solita favola del lavorare meno per lavorare tutti. Io vi oppongo la libertà di scegliere se lavorare meno e quando smettere di lavorare. Una opzione esistenziale e non già una trovata pseudo-economica. Comunque Melenchon. E comunque abituarsi a morire di terrorismo come di cancro o di incidente stradale. Fare spallucce agli idioti che credono che vergini stupende aspettino i loro corpi smembrati. E bombardare i loro Paesi di provenienza e le loro comunità in Europa con profilattici e buona letteratura. Il diavolo e il buon Dio di J. P. Sartre non sarebbe male.