venerdì 1 febbraio 2019

Zapping, dal "compagno" Monti al "pedagogista" Landini


Il mio zapping è prima mentale che televisivo. Voglio dire che, in assenza di un progetto che io possa condividere, condivido pezzettini di qui e pezzettini di là. Sicché prendo pezzi di Monti e pezzi di Landini - mi è capitato ieri sera - e me ne servo per un progetto condivisibile solo parzialmente dai miei interlocutori. Il "compagno" Monti ieri diceva "Per dare a chi ha meno bisogna togliere a chi ha più; non togliere a quelli ancora non nati". Cioè imposte progressive e patrimoniale, non facile ricorso al deficit peraltro costoso anche per i viventi (vedi costo del debito e dello spread). Mi piacerebbe che la proposizione fosse fatta propria dai compagni i quali però al più ne sposano solo la prima parte giacché il deficit con annesse contumelie alla perfida Europa è nel repertorio della sinistra. oltre che della destra (e dei governi).
Poi ho sentito il bravo ed appassionato Landini. E mi ha assai favorevolmente sorpreso la sua proposta di "formazione permanente". Mi è sembrato che proponesse qualcosa di più delle famose 150 ore e di quel che è venuto dopo. Qualcosa che sconvolgerebbe la vigente pratica educativa che prescrive, rigidamente divise, un'età per studiare, una per lavorare, una per riposare. Bene, sposo allora un pezzo di Monti ed uno di Landini. Vorrei sposare anche un progetto di appropriazione collettiva. Però di questo nessuno parla ed anche i "comunisti" sono distratti da altre urgenze: difendere Maduro, imprecare contro Soros e cose così.

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