mercoledì 12 agosto 2015

Umanità e privilegio borghese


Non so a voi. A me viene la pelle d'oca a guardare questa foto. Carlotta Dazzi, una "borghese" benestante evidentemente, che faceva le sue vacanze col marito, nella barca ancorata a Pserimos, che sente le urla disperate dei naufraghi e di molti bambini. Prende un gommone e va. Raccoglie e guida i naufraghi per mare e poi per terra, per portarli a destinazione a Kos. E' quella foto "normale" col bambino in braccio che mi dà i brividi. L'intensità della sua emozione e del suo prendersi cura materno. Se non si deve abolire la parola "amore" sciupata da tutt'altri sentimenti di dominio, possesso e violenza, per me l'amore è questo. E questa è l'Italia che amo. Quella della "borghese" Carlotta. Lascio a chi la vuole l'Italia delle plebi salviniane ignoranti. Sapendo ovviamente che l'amore di Carlotta è in parte il privilegio della sua classe sociale che le ha consentito di studiare, capire, valutare i rischi, dare il nome giusto alle cose, distinguere le minacce da chi ci dà l'opportunità di essere utili. Urge - voglio dire- emancipare le plebi salviniane dalla loro ignoranza e restituirle all'umanità. http://www.repubblica.it/…/grecia_migranti_soccorsi_dai…/1/…