giovedì 16 marzo 2017

Più forte di Eros

A Riomaggiore, in vacanza, mia moglie ed io ci sediamo su una panca per condividere un buon cartoccio di pesce fritto. Sulla panca di fronte due giovani seduti come usano i giovani innamorati, l'uno di fronte all'altra, con le gambe intrecciate, si baciano. Lo fanno nel modo che non era consueto ai miei tempi: indifferenti alla gente attorno o forse col gusto di esibire la loro passione. Bene. Però mi accorgo che la passione non è di entrambi. E' solo di lui. Lui con i suoi baci lunghi e profondi. Che tolgono il respiro. Infatti lei si disimpegna ripetutamente. E sapendo che non avrà pace a lungo, sbircia l'iphone poggiato alla sua sinistra. Lui ricomincia. Nuova apnea. E lei ripetutamente si libera per sbirciare un po' l'iphone e i segnali del mondo, luminosi o sonori. Per un po' mi viene da pensare: ora lui si arrabbia e le sgancia un ceffone. Ma no, gli sta bene così. Non credo inventeremo qualcosa di più sconvolgente della rete, la più grande scoperta dell'umanità, più micidiale dell'atomica. Quella che ci cambia tutti. Che pian piano spegne anche l'eros. Ed io, retroguardia, fermo al gusto del pesce fritto.