lunedì 1 febbraio 2016

Iacona e l'obiettività impossibile


Molto efficace e stimolante Presa Diretta ieri. In sè e per le circostanze della trasmissione.Due temi cruciali. Il primo (che avrebbe dovuto essere il secondo): l'esito strano del referendum popolare sull'acqua pubblica. Il secondo (che avrebbe dovuto essere il primo): il tema dell'educazione sessuale in Italia e in Europa. Ma la Rai ha costretto Riccardo Iacona all'inversione, giacché non sembrava opportuno il tema dell'educazione sessuale in prima serata. Iacona, pur dissentendo esplicitamente, ha dovuto subire. Seguendo la trasmissione, di qualità, la censura subita appare un segnale pessimo. Assolutamente "pulito" lo svolgimento del tema, oltre che di indubbia utilità per gli adolescenti in ascolto. Di assai maggiore utilità rispetto alle "Cinquanta sfumature di grigio", inutilmente trasgressivo, trasmesso sere prima da Canale 5, ad esempio. L'Italia appare fra le pochissime nazioni europee priva di una disciplina di educazione sessuale. I tentativi di introdurla trovano inevitabili e vincenti opposizioni da parte di comitati vari di genitori "perbenisti" che oppongono il diritto della famiglia (ovviamente di un uomo e una donna) ala missione della scuola al riguardo. Con i risultati che sappiamo. Fra questi il bullismo sessuale ben illustrato dallla trasmissione. Interessante il dato olandese. L'Olanda,dotata di strumentazione educativa sessuale essenzialmente pubblica, è il Paese in cui, malgrado il clima di libertà sessuale, il primo rapporto sessuale si colloca attorno ai 17 anni. Il più alto in Europa. Malgrado le "scandalose" lezioni su come usare il profillatico. Utile anche sapere che in Germania i genitori che inibiscono ai figli la frequenza delle lezioni di sessualità finiscono semplicemente in prigione. E suggestiva l'intervista ad una esponente di associazione cattolica. "Domanda : "Ma non è contro i vostri principi l'uso del profilattico? Come potete accettare che ciò si insegni a scuola"? Risposta: " I nostri figli debbono conoscere problemi e strumenti per il sesso e per la loro età. Quello che decideranno di farne è altro discorso". Da suggerire agli incazzatissimi del Family day. Sul tema dell'acqua, bene pubblico, si è cercato di spiegare che il referendum non poteva abrogare la facoltà di affidare il servizio ai privati. Forse è così. Non so. Iacona però ha mostrato gli esempi opposti di Agrigento e Napoli. Agrigento con monopolio di acqua ai privati, tariffe altissime e cittadini a secco. Napoli, unica fra le grandi città, con monopolio pubblico dell'acqua, con tariffe più basse, servizi efficienti ed avanzi di gestione. Chiederei conferma agli amici napoletani. A conclusione una tesi che forse è solo mia. Premessa la evidente militanza di Iacona e premessa l'opposta militanza di altri giornalisti e testate, non credo sia utile agli utenti cittadini ricevere informazioni e tesi sbiadite per lo sforzo di apparire "obiettivi". Si veda il linciaggio del povero Giannini di Ballarò Si chiami pure "lottizzazione" o con altro termine spregiativo, ma credo che l'informazione palesemente schierata sia più onesta e utile. Il resto è inganno. La TV "pubblica" e neutrale che in realtà è governativa come la TV privata cerchiobottista con un colpo alla botte e un colpettino al cerchio.