lunedì 21 novembre 2016

Salvini da Fazio:segnali dal futuro prossimo

Per me Salvini è uno che dice immediatamente quel che pensa. Non sembra studiare e non cerca mossette scontate. Dice le solite cose che non possono dispiacere a nessuno. Contro la legge Fornero ad esempio. Per tutti è ok andare in pensione presto: a chi può andarci e a chi pensa di prendere il posto di chi va in pensione. Così dice il pensiero comune; quello stesso che dice di chiedere più flessibilità all'Europa. Chi ci perde? Apparentemente nessuno. Poi c'è la flax tax al 15%.Chi ci perde? Non chi paga il 45% ma neanche chi paga il 16%. In compenso botte da orbi all'anonima finanza che se ne infischia proprio perché anonima. Elogi sperticati a Putin, Trump, Le Pen e addirittura al giovane dittatore nordcoreano. Cosa hanno in comune? Sono alfieri della sovranità nazionale. Messaggio chiarissimo. Infine a domanda di Fazio sul centrodestra, la risposta più innovativa e coraggiosa: "Sono cose vecchie la destra e la sinistra. Oggi la differenza è fra chi difende gli interessi nazionali e di chi lavora e chi difende le banche". L'ho preso sul serio. Da tempo sono evidenti le convergenze fra destra e cerca larga sinistra che dice di comprendere il voto a Trump ma vuol dire forse che lo condivide. Salvini ha esposto un progetto rosso-nero con efficacia. P.S. Io non sarò con quel progetto rosso-nero.