domenica 15 novembre 2015

In silenzio, in attesa


Solita passeggiata domenicale nel centro di Ostia in direzione mare. Forse sono le lenti deformanti del mio stato d'animo. Però mi sembra una domenica diversa. E' una bella giornata di sole. Non si può spiegare col clima che ci sia così poca gente in giro. Peraltro colgo uno strano silenzio. Davvero è una mia percezione distorta? C'è qualcosa di oggettivo che mi dice di no. E' una domenica senza banchetti di partiti e movimenti. Il PD non c'è mai stato in piazza. Forza Italia sempre meno, fino all'assenza totale. Qualche volta c'è Casa Pound con i suoi proclami "sociali" riservati ai soli italiani (stupratori e imbroglioni compresi, immagino). Più spesso ci sono gli strani salviniani romani (Boh!). E spesso Fratelli d'Italia. Praticamente sempre c'è M5S. Ma oggi non c'è. Non c'è nessuno. Già, anche parlare dei famigerati immigrati che alloggerebbero in hotel 5 stelle o degli ennesimi episodi di corruzione appare fuor di luogo. Come se stessimo aspettando qualcosa. Qualcosa che temiamo e da cui non abbiamo riparo. Così, se ci avventuriamo nella movida trasteverina può succederci di ricevere un cazzotto in faccia. Gratuito. E' la moda del momento. In qualche modo debbono pur riempire la vita i nostri giovani. In qualche modo debbono riempire la vita gli esclusi delle periferie francesi. Così aspettiamo che il peggio succeda. Nell'irriformabile mondo della globalizzazione, senza ripari, un qualsiasi contagiato dall'epidemia del vuoto sembra possa far esplodere questo mondo.