domenica 1 novembre 2015

L'incomprensibile


Solita mattinata domenicale. Particolarmente assolata. Passeggiata verso il la zona pedonale di Ostia. Le solite ragazze rom che non sembrano infelici, cercando, ben attrezzate, qualcosa che valga dentro i bidoni dell'immondizia. E il mio solito stupore: Perché mai sembrano addirittura felici? Poi, in Piazza Anco Marzio, nel clima rilassato e conviviale dei bar all'aperto, l'altra solita domanda: Ma la mafia ostiense dov'é? Scruto ogni volto chiedendomi: questo potrebbe essere un mafioso? Mi rispondo sempre no. Eppure Ostia è più mafiosa della città siciliana in cui ho vissuto tanto tempo. Così pare. Forse i mafiosi evitano il centro. Al mio solito caffè , seduto con moglie al tavolino, scopro con piacere che è tornata la "mia" giovane cameriera.Praticamente ha tutto. E' molto carina. E' molto efficiente. E' molto attenta ai clienti. Addirittura per due volte verifica al banco se ci sia un cornetto gradito a mia moglie. Alla fine la mia curiosità congenita verso le vite degli altri, mi spinge a chiederle come mai era scomparsa. Mi spiega, con un largo sorriso, che è stata molto occupata con gli studi di grafica pubblicitaria. Una fra le molte ragazze italiane che si spendono fiduciose nel lavoro e nello studio.E che dopo, se avranno figli, tenteranno di spendersi fra lavoro e famiglia. E che probabilmente non avranno pensione. Il mio ultimo pensiero è sull'Italia che spreca i suoi giovani. Buona domenica, incomprensibile Italia.