sabato 7 novembre 2015

L'estate di S. Martino del disimpegno


Ho rinunciato ad andare al Quirino per l'atto fondativo dell'ennesimo nuovo soggetto politico della sinistra. Non mi mancano motivazioni e alibi, personali e politici. Eppure i sensi di colpa non mi abbandonano. Scelgo di consumare la mattina assolata nella solita passeggiata nel centro di Ostia e nel solito esercizio di osservazione. M5S è anche oggi presente, con volantinaggio; altre volte con banchetti. Altre volte in piazza, c'è Insieme a Salvini o Fratelli d'Italia. Scomparsa Forza Italia da tempo, come è scomparso il PD. Sui muri, come spesso, Casa Pound. Che sembra dire cose "sociali" e ragionevoli. Compreso l'ennesimo banco alimentare. Ragionevole se l'impegno non fosse precisato "per gli italiani". La cui fame è la sola meritevole di attenzione. Il centro di Ostia è piacevolmente multietnico.Piacevole per me che ho strani compiacimenti nazionalistici. Come quando ascolto a un banchetto una giovane venditrice africana rivolgersi con un sorriso alla potenziale cliente, africana anch'essa, così: "Insomma, compri o non compri?". E quella risponde: "Ci sto pensando". A volte mi sembra che il corretto italiano sia parlato solo da stranieri per i quali è lingua veicolare. Poi incontro un papà italiano che porta in bici una bimba nera, nera con deliziosi capelli crespi. Infine, in piazza un'altra bimba nera con le treccine, di forse tre anni, piange disperata. Mia moglie le chiede cos'abbia e la prende per mano. "Dov'è la mamma"? La mamma non si vede. Poi la vediamo lontano, eretta, col marsupio dove custodisce un bimbo più piccolo e varie cose da vendere in mano. Immagino una vita faticosa e difficile che però lei vive quietamente. Sorride alla bimba disperata e le si fa incontro regalandole un palloncino. Il risarcimento appare però insufficiente alla bimba che, dopo averlo preso, lo infila in un bidone di rifiuti. Al solito caffè c'è un piccolo segnale dell'Italia cambiata nel verso giusto. Vedo uscire dal bar sei/sette carabinieri. I più giovani sono due giovani donne. Una, come i maschi, ha i gradi di maresciallo. Ma il gruppo è guidato da una giovane tenente, più giovane di tutti quelli che comanda, carina come una ragazza immagine. Che però ha preferito la strada più difficile della competizione con gli uomini. Vincendo. Immagine della bella Italia. Che possa durare....