venerdì 25 gennaio 2019

Sinistra: cioè?


Gli interventi letti sul caso Venezuela fanno sì che da un lato crescono i miei dubbi sulla mia identità di sinistra. Dall'altra crescano anche i dubbi che la sinistra esista. Da quello che faticosamente indago capisco che da destra fino al centro (Pd compreso) sono contro Maduro. Nella sinistra non comunista (Leu) si dividono fra Boldrini moderatamente contro e Fassina assolutamente pro. Nella sinistra che si dice comunista (Pci, Pc (senza "i"), Rifondazione comunista, fino a Potere al popolo, sono accesamente pro-Maduro. La CGIl è spaccata: infatti viene ritirata una mozione pro- Maduro Per i pro- Maduro il pronunciamento di Trump contro il presidente basta a qualificare Guaidò, Presidente dell'Assemblea nazionale, autoproclamatosi Presidente della Repubblica. Mentre l'appoggio di Putin ed Erdogan non fa impressione o è ben accetto. Sul fronte ecclesiale Francesco nicchia mentre l'episcopato venezuelano è contro Maduro. Io non riesco ad ignorare che Maduro ha sospeso il Parlamento eletto, sostituendolo con un'Assemblea costituente di stampo corporativo e a sua misura. Né posso ignorare che il Venezuela è drammaticamente impoverito, con tanti in fuga dalla povertà e con una inflazione che è forse la più alta del mondo. E non mi basta affatto che Maduro si dica erede di Chavez e di Bolivar. Forse la contesa è fra due golpisti. Penso anche che la democrazia per il Socialismo non possa essere un optional. Insomma, forse è meglio che smetta di discutere di politica o perderò i miei amici.

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