martedì 5 giugno 2018

Conte, l'attore, quello che ride e quello che applaude


Conte recita il contratto fra i due azionisti. Non dimentica quasi niente. Dimentica cultura e istruzione. Cosa avrebbe potuto dire?. Dei due azionisti, uno finge allegria, ma applaude pochino: Di Maio. L'altro , Salvini, è serissimo, ma più felice di quello fintamente allegro. Infatti applaude spessissimo, convinto. Per suggerire che di questo governo lui detiene la chiave. Cos'altro dire? Il dramma epocale dell'immigrazione è ridotto a questione di business e la locuzione sperimentata, ingiusta e banale entusiasma la platea gialloverde. Personalmente mi dichiaro divertito soprattutto dal gioco delle tre carte riguardo la flat tax che miracolosamente giova a tutti, incrementerà le entrate, stimolerà i consumi (quelli dei ricchi ovviamente, ma non viene precisato) e quindi l'occupazione.