lunedì 11 giugno 2018

Sono entrato nella mente di Salvini: ora so cosa pensa



Pensa innanzitutto che l'Italia debba essere degli italiani: si accettano solo turisti paganti. Pensa che Minniti abbia fatto un buon lavoro, pagando i libici per bloccare nei loro lager i migranti. Pensa però che si può fare molto di più. Perché qualcuno sfugge ai libici e perché i libici lasciano andar via troppi disperati per non intasare i lager o per minacciare il governo italiano e chiedere più soldi. Si può fare di più. Si può imporre all'Europa di fare la propria parte. Ma l'Europa non farà nulla se non succede un disastro umanitario. Salvini pensa che un disastro umanitario servirebbe sia come pressione all'Europa, sia come dissuasione ai migranti. Sia chiaro ai migranti che in Italia non arriveranno. Su barche e barconi soffriranno le pene dell'inferno e desidereranno la morte come liberazione. Molto meglio restare in Iraq, in Eritrea, etc. dove qualche pur minima possibilità di salvezza c'è. A Salvini dispiace naturalmente che bambini e donne incinte debbano morire. Ma non si può accettare il ricatto di Malta e dell'Europa. Se serve la tortura e il sacrificio di 600 e più esseri umani per affermare la sovranità nazionale, ebbene così sia. Questo pensa Salvini. E, come dimostra il vento elettorale in poppa, così pensano molti italiani con lui.