giovedì 9 novembre 2017

Lucia Annunziata, l'anti-sociologa


Stasera alla "Vita in diretta" si parlava ancora di Ostia. E c'era un buon servizio che indagava sul litorale di ponente, regno degli Spada e di CasaPound. Efficacemente deprimente. Gli intervistati: "Certamente conosco Roberto Spada; un'ottima persona" , "Può succedere che uno si innervosisca e picchi un giornalista" "A me Roberto mi ha tolto dalla strada, mi ha aiutato a trovare lavoro, a trovare un tetto, un medico". Etc. C'era Lucia Annunziata in studio. La quale era forse preoccupata che il servizio giustificasse la carenza della risposta repressiva e doveva trovare molto intelligenti le sue osservazioni spiazzanti. Tanto è vero che le ha ripetuto più volte. In sintesi, secondo la nota giornalista non aveva senso il servizio perché il servizio voleva dimostrare che povertà e degrado producono illegalità e così facendo si giustificava l'illegalità.. E invece non è così - diceva Lucia Annunziata - ci sono tanti poveri che non accetterebbero mai di occupare abusivamente una casa o di avvalersi dei servizi dei mafiosi. Ecco, quindi il fatto che ci siano poveri onesti sarebbe la prova che la povertà non c'entra. A me invero sembra che c'entri e che abbia bisogno di essere accompagnata d'altro per essere esplosiva (a parte che comunque è esplosiva per i poveri stessi). Ha bisogno ad esempio dell'assenza dello Stato e della presenza dell'offerta sostitutiva della mafia.
Si dice spesso purtroppo che la sociologia giustifica il crimine. Infatti il sociologo spiega il crimine e "spiegare" per gli sprovveduti è sinonimo di "giustificare". Peccato che la nota giornalista sia stata oggi nel novero degli sprovveduti. Sprovveduti pericolosi perché di fatto assolvono non i poveri ma la povertà e quindi la ricchezza che produce povertà.